MOTION CAPTURE

COS’È LA MOTION CAPTURE?

Cos’è il Mocap?

Il termine Motion Capture (Mo-cap) indica una serie di tecnologie che hanno la capacità di catturare i movimenti di individui e oggetti per poi trasferire tali informazioni ad un’applicazione diversa. Questa tecnologia ha trovato applicazione in diversi campi, inclusi la terapia sportiva, l’agricoltura, l’assistenza medica, il cinema e i videogiochi. Attraverso la mappatura dei movimenti reali su immagini generate al computer, la Motion Capture permette la creazione di dinamiche estremamente realistiche all’interno di ambienti virtuali.

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Come e quando nasce la Motion Capture?

L’evoluzione iniziale della motion capture può essere attribuita all’animatore statunitense Lee Harrison III durante gli anni ’60, che ha creato un sistema capace di catturare e riprodurre in tempo reale i movimenti umani.
Le invenzioni di Harrison, note come Animac e Scanimate, furono introdotte alla fine degli anni ’60. Attraverso l’uso di Animac, gli attori erano equipaggiati con una sorta di “rete elettronica” (anche chiamata “tuta dati”), connessa a un computer. Mediante l’utilizzo di potenziometri specifici, era possibile rilevare i movimenti dell’attore e convertirli in animazioni basilari visualizzabili su uno schermo.
Anche se i risultati ottenuti erano relativamente semplici, questa tecnologia trovò ampio impiego in vari programmi televisivi e campagne pubblicitarie negli Stati Uniti.

Come funziona la Motion Capture?

Prendendo come esempio concreto, la Motion Capture è il processo per cui le performance di un attore vengono digitalizzate e traslate su un alter ego digitale attraverso l’uso di una serie di telecamere e sensori. Questo si realizza equipaggiando l’attore con una tuta speciale dotata di marcatori posizionati in punti strategici, come le articolazioni. Questi marcatori permettono di registrare i movimenti dell’attore, che vengono poi elaborati da un computer per ricreare digitalmente lo scheletro dell’individuo. Su questa base digitale viene poi modellato il personaggio animato, che ne emulerà i movimenti in maniera identica. L’aspetto particolarmente affascinante di questa tecnica è la sua capacità di catturare e riprodurre con precisione la performance di un attore reale in un personaggio animato, anche quando quest’ultimo differisce significativamente dall’aspetto dell’attore. Esempi famosi includono personaggi come Gollum de “Il Signore degli Anelli”, Smaug de “Lo Hobbit” e Hulk degli “Avengers”.

Motion Capture nei videogiochi

Oggi, la tecnologia di Motion Capture è ampiamente adottata nell’industria dei videogiochi, specialmente nelle produzioni di grandi titoli AAA. Un esempio notevole è “L.A. Noire” di Rockstar Games, il primo gioco in cui la casa ha deviato dal suo software abituale (RAGE) per adottare un motore grafico personalizzato che integrava la tecnologia MotionScan. Il Mo-cap è stato impiegato anche nell’ultima edizione di “God of War” di Santa Monica, ottenendo prestazioni attoriali di eccezionale livello.

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Motion Capture nei film

La motion capture è ampiamente utilizzata anche nell’industria cinematografica, soprattutto nei film d’animazione e in quelli che richiedono effetti visivi avanzati. Questa tecnologia permette di catturare le espressioni facciali, i movimenti del corpo e persino le sottili sfumature delle performance degli attori, che vengono poi trasferiti a personaggi digitali per creare scene realistiche o fantastici personaggi non umani.

Film come “Avatar” di James Cameron e la trilogia de “Il Signore degli Anelli”, diretta da Peter Jackson, hanno fatto un uso intensivo della motion capture per portare in vita personaggi e creature in modo più realistico e coinvolgente. In “Avatar”, ad esempio, la motion capture è stata fondamentale per creare gli Na’vi, gli abitanti alieni del pianeta Pandora, permettendo agli attori di esprimere emozioni complesse attraverso i loro personaggi digitali. Anche Gollum, in “Il Signore degli Anelli”, è diventato uno dei più famosi esempi di successo dell’uso della motion capture nel cinema, con l’attore Andy Serkis che ha fornito sia il movimento che la voce per il personaggio.

La motion capture nel cinema non si limita solo ai grandi blockbuster; viene utilizzata anche in film indipendenti e in produzioni di animazione per migliorare l’interazione tra personaggi virtuali e reali, aggiungendo un livello di profondità e realismo alle narrazioni.

Principali sistemi di Motion Capture

XSens: Leader indiscusso nel settore delle tute di motion capture, XSens si distingue per la sua capacità di offrire soluzioni indossabili che consentono la cattura dei movimenti in qualsiasi ambiente, senza la necessità di telecamere esterne. Questo rende le sue tecnologie estremamente versatili e adatte a una vasta gamma di applicazioni, da quelle cinematografiche ai videogiochi, fino alla ricerca scientifica.

Per quanto riguarda gli altri produttori:

Vicon: Nonostante la sua reputazione come leader nella tecnologia di motion capture, i sistemi Vicon possono richiedere un investimento economico significativo, rendendoli meno accessibili per studi con budget limitati o progetti indipendenti.

OptiTrack: Mentre OptiTrack è apprezzato per la sua facilità d’uso e per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, alcuni utenti potrebbero trovare che i suoi sistemi offrano una precisione o una versatilità inferiore rispetto a soluzioni più costose, specialmente in progetti che richiedono dettagli molto fini del movimento.

Rokoko: La Smart Suit Pro di Rokoko è lodata per la sua portabilità e facilità d’uso, ma la dipendenza da connessioni wireless per la trasmissione dei dati può a volte risultare in interruzioni o perdite di dati in ambienti con forte interferenza.

Motion Analysis: Sebbene sia un pioniere nel motion capture, le soluzioni di Motion Analysis possono richiedere configurazioni complesse e personale specializzato per la gestione e l’analisi dei dati, rendendole meno pratiche per utenti o produzioni che cercano soluzioni rapide e facili da implementare.